Il difensore, in prestito al Cesena, ripercorre la promozione con Alvini e racconta la scelta di trasferirsi in Romagna.
Jacopo Gelli, difensore centrale di proprietà del Frosinone e attualmente in prestito al Cesena, ha parlato al Corriere Romagna della sua esperienza in giallazzurro. Dalla promozione in Serie A con Massimiliano Alvini ai cambiamenti estivi che lo hanno portato a lasciare il club, il centrale ha ripercorso le tappe del suo passaggio in Romagna.
Gelli, la promozione con il Frosinone e il passaggio al Cesena
La scorsa estate è tornato a Frosinone. Che avventura è stata?
«In uno dei primi giorni di ritiro, Alvini si è presentato con un pezzo di carta e con i giornali e ci ha detto: “Nessuno ci conosce e nessuno ci considera, come vedete il Frosinone non è da nessuna parte”. Siamo partiti a fari spenti, ma abbiamo trovato subito un’identità, che è stata determinante. Ogni settimana avevo sempre la sicurezza che, al sabato o alla domenica, non ci avrebbe mai battuto nessuno e infatti abbiamo perso pochissime partite. Sono contento di aver ritrovato Fiori: un anno fa, a gennaio, ebbe un impatto incredibile presentandosi a Chiavari con un gol spettacolare».
Quattro mesi fa lei festeggiava la promozione in A con il Frosinone. Poi che estate ha vissuto?
«Inizialmente volevano tenermi in rosa ed io ero felicissimo, poi sono cambiate un po’ di cose a livello societario e sono uscito dal progetto. Mi è dispiaciuto, perché la Serie A non passa tutti i giorni, ma ho subito capito di poter cogliere un’opportunità nuova. Avevo la chance di giocare maggiormente in B, di affermarmi e di confermarmi e così, quando il Cesena ha chiamato, ho impiegato meno di un minuto per dire sì e accettare la proposta».


