Fabregas: “Avremmo potuto vincere. Gran capolavoro del Frosinone”

Redazione

20 Settembre 2026 alle 18:10

Le parole dell’allenatore del Como al termine della sfida disputata contro il Frosinone

Cesc Fabregas è intervenuto al termine di Frosinone-Como, partita valida per la quinta giornata del campionato di Serie A. Di seguito le dichiarazioni dell’allenatore del Como dopo il match dello stadio Benito Stirpe.

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Le dichiarazioni di Fabregas dopo Frosinone-Como

Le parole in conferenza stampa

Sul Frosinone – “Penso che due giorni fa l’ho spiegato bene in conferenza stampa: ho goduto tantissimo analizzando questa squadra e hanno fatto esattamente quello. Allora vuol dire che io non sono stato bravo a spiegarlo bene, ad analizzarlo bene, a lavorarci bene. Ho avvisato e riavvisato: loro volevano fare questa partita, fatta di colpi contro colpi. È vero che se oggi il Como vince 1-4, magari non sarebbe stata una sorpresa, perché il loro portiere è stato sicuramente il miglior giocatore in campo. Però, oltre a questo, quando vai a giocare questo tipo di partita, esattamente quello che loro vogliono giocare, il merito è più loro che nostro. Soprattutto oggi è una partita per arrabbiarsi, ovviamente, perché quando si perde o non si fanno punti ci si deve sempre arrabbiare e bisogna analizzare, a volte magari anche troppo. Però ripeto: oggi hanno fatto la partita che volevano fare. Noi non siamo stati sicuramente all’altezza in certe cose, ma ripeto: non posso massacrare o ammazzare i miei giocatori quando abbiamo avuto 7 palle gol che normalmente vanno dentro. Per questo vi dico: grande merito al portiere, grande merito a questa squadra, che è stata coraggiosissima nel farci male con le proprie carte. Non sempre le cose vanno dalla tua parte, ma ci sono tante cose da migliorare”.

Su Frosinone e Como a pari punti – “Stiamo parlando dopo cinque partite, non mi serve a niente questo tipo di discorso. Dopo cinque partite hai 10 punti su 15; a me sinceramente questo non dice nulla. La classifica conta a 38 partite, questa è la cosa importante per me e la dimostrazione dell’anno scorso mi dà ragione. Oltre a ciò, oggi si deve parlare di un gran Frosinone, com’è giusto che sia, perché lo meritano e se lo sono guadagnato. Bisogna solo ricordare che oggi è la prima sconfitta in cinque mesi; l’unica partita che avevamo perso era stata il 3-2 contro l’Inter in semifinale di Coppa Italia, dove stavamo vincendo 0-2. Solo per ricordarlo, eh, perché a volte proviamo sempre a sovranalizzare. Oggi è molto facile farlo dopo 10 minuti che è finita la partita, a testa calda. Io sono uno un po’ più prudente; capisco la tua domanda, ma con me non attacca molto. Quando vinciamo, come abbiamo fatto l’anno scorso, sono sempre stato molto prudente con le mie dichiarazioni. Oggi che abbiamo perso dopo cinque mesi, vi dico: calma. Siamo il Como e continuiamo a essere il Como. Questo ti fa capire che quando abbassi il ritmo o il livello anche solo del 5% o del 10%, nel calcio oggi puoi perdere sempre. Allo stesso modo si poteva vincere, perché oggi ho avuto la sensazione che avremmo potuto vincere. Ma grande capolavoro del Frosinone e del mister”.

Sul piano partita – “Non so se lo devo ripetere: ne ho parlato due giorni fa in conferenza. Era chiarissimo. Per questo vi dico: grande merito loro, perché hanno fatto quello che volevano fare ed è andata bene, hanno vinto. E noi, che lo sapevamo e che avevamo avvisato e riavvisato, e anche questa mattina avevamo insistito sapendo cosa non dovevamo concedere, l’abbiamo subito. Quindi è un grande merito loro. Però è vero che se noi andiamo sullo 0-1 o sullo 0-2, magari oggi finisce 0-4 o 0-5, perché loro giocano in un modo in cui possono farti gol, ma in ogni partita concedono 4 o 5 occasioni da gol nitide che sono pericolose anche per loro. Per questo vi dico che sono una squadra divertente: è un colpo su colpo, e chi sfrutta meglio i colpi vince la partita. Per questo ripeto: un grande Frosinone ancora una volta”.